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Allianz Global Assistance sviluppa l’innovativo progetto “MyLight” integrando nel proprio organico personale con disabilità visiva

Allianz Global Assistance Italia, leader nell’assicurazione di viaggio, nell’assistenza e nei servizi alla persona ha sviluppato il progetto “MyLight” che prevede la formazione e l’assunzione a tempo indeterminato di personale non vedente e ipovedente all’interno della propria Centrale operativa, attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Da sempre attenta ai temi di responsabilità sociale, la filiale Italia è stata scelta come Business Unit “pilota” all’interno del Gruppo Allianz Global Assistance per implementare in Europa un innovativo progetto per promuovere le pari opportunità lavorative, finalizzato a impiegare in azienda personale con disabilità visiva. MyLight infatti è un progetto di diversity management che ha determinato l’assunzione di persone ipovedenti e non vedenti per attività di assistenza ai clienti nella Centrale operativa.

Allianz Global Assistance Italia ha inserito nel proprio organico 10 operatori diversamente abili, di età compresa tra i 28 e i 43 anni, sviluppando un applicativo software ad hoc, che tiene conto delle esigenze di ipovedenti, non vedenti e normodotati per offrire un ambiente gestionale pienamente accessibile e utilizzabile da tutti.


Il software


Il software MyLight supporta le persone con disabilità visive nelle fasi di lettura e gestione delle richieste dei clienti: una sintesi vocale le guida nella compilazione dei campi, “leggendo” la pagina. L’applicativo dialoga con il software normalmente utilizzato nella Centrale operativa consentendo una gestione puntuale e aggiornata delle pratiche a tutti gli operatori coinvolti nelle varie fasi di assistenza al cliente.


Nuovi strumenti operativi

La gestione delle pratiche viene effettuata grazie all’ausilio dei più diffusi strumenti operativi per non vedenti, come il display Braille e le cuffie binaurali dotate di doppio canale audio per leggere l’applicativo MyLight tramite il lettore di schermo JAWS e ascoltare il cliente. A questi dispositivi si aggiungono un software di integrazione vocale e un software ingrandente.


Selezione e formazione del personale non vedente o ipovedente


I 9 operatori assunti da Allianz Global Assistance sono stati selezionati tra persone con disabilità visiva, in possesso di competenze linguistiche e spiccate capacità relazionali, fondamentali per gestire il lavoro nella Centrale operativa. Le attività di recruiting e formazione sono state sviluppate con il supporto dell’Istituto dei Ciechi di Milano e con il sostegno della Provincia di Milano, che ha partecipato attraverso l’Agenzia di formazione e orientamento al lavoro (Afol) e il Servizio provinciale Match per l’occupazione dei disabili.
Le sessioni di formazione hanno coinvolto sia il personale ipovedente e non vedente che i colleghi impiegati presso la Centrale operativa. Le lezioni in aula dei neo-assunti sono state organizzate utilizzando il programma di sintesi vocale JAWS.
Lo stesso team di 25 persone che all’interno di Allianz Global Assistance ha sviluppato “MyLight”, prima di dedicarsi al progetto, ha partecipato a “Dialogo nel Buio”, un percorso sensoriale guidato da non vedenti, allestito dal 2005 presso l’Istituto dei Ciechi di Milano e pensato per far comprende la realtà quotidiana che vivono persone con disabilità visiva.


Intervento sugli ambienti di lavoro

La compagnia ha ripensato anche il modo di condividere gli spazi interni all’azienda intervenendo direttamente sugli ambienti di lavoro. Per facilitare l’accesso ai dipendenti con disabilità visive è stato introdotto un percorso podotattile, è stata sostituita la moquette con materiale di  differente consistenza e colore, sono stati posati segnalatori a terra in corrispondenza degli ingombri a muro. Anche la presenza di un cane-guida in ufficio, è stata gestita nel rispetto reciproco, con semplici accorgimenti per tutelare la sicurezza di tutti.

“Il progetto MyLight - ha dichiarato Paola Corna Pellegrini, CEO di Allianz Global Assistance in Italia - rappresenta un motivo di orgoglio per la nostra azienda, da sempre, impegnata a promuovere le pari opportunità lavorative e a sostenere attività di Corporate Social Responsibility. L’integrazione di personale con disabilità visive all’interno della Centrale operativa, considerata un punto nevralgico del nostro business, è la dimostrazione concreta che crediamo fortemente in questo progetto. MyLight ci ha fatto crescere come azienda, e come individui, permettendoci di sviluppare ulteriormente la nostra capacità di lavorare in team per gestire situazioni complesse, valorizzando le peculiarità e le differenze di ciascuno di noi”.
“L‘adesione al progetto MyLight ha rappresentato una nuova sfida per l‘Istituto dei Ciechi di Milano – hanno dichiarato Ivana Cavallini e Franco Lisi - sono stati raggiunti pienamente gli obiettivi prefissati facendo emergere le potenzialità e i talenti troppo spesso non valorizzati delle persone non vedenti. Il progetto costituisce un significativo punto di riferimento per le future attività dell’Istituto”.

Secondo Formazione Lavoro della Provincia di Milano “La peculiarità del progetto MyLight, che lo rende unico nel panorama del nostro territorio in tema di disabili e lavoro, è di avere consentito l’inserimento lavorativo di un numero significativo di disabili visivi nella stessa azienda per lo svolgimento di attività molto qualificate”.

Il progetto MyLight di Allianz Global Assistance è tra i finalisti dell’11^ edizione del Sodalitas Social Award, premio promosso da Fondazione Sodalitas e assegnato a imprese, associazioni imprenditoriali, distretti industriali e organizzazioni che si siano concretamente impegnate in progetti di Sostenibilità d'Impresa.