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Progetti

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UMANA MENTE, Allianz Global Assistance e Agricola San Felice lanciano un progetto comune di solidarietà e integrazione: protagonisti, persone con disabilità intellettiva congenita e minori in difficoltà.

Si è svolto dal 23 al 26 settembre 2011 la prima parte del progetto “Il Borgo Felice”: persone con disabilità intellettiva congenita hanno partecipato alla vendemmia presso l’Agricola San Felice. L’obiettivo di questo progetto è aiutare questi ragazzi ad aumentare la propria autonomia e ad accrescere il loro livello di integrazione sociale, in un contesto di generale svago e divertimento.

La seconda parte del progetto è andata in scena dal 4 al 7 novembre 2011: 15 minori in difficoltà (seguiti da 3 educatori appartenenti a 3 diversi enti) avranno l’opportunità di fare l’esperienza della raccolta delle olive e del lavoro al frantoio, sempre presso l’Agricola San Felice. Questa seconda parte del progetto darà la possibilità di far sperimentare ai ragazzi un’esperienza formativa nuova, che prescinda dal solito contesto scolastico o educativo.

L’idea del progetto “Borgo Felice” nasce dall’incontro di tre realtà del Gruppo Allianz: la Fondazione UMANA MENTE, Allianz Global Assistance e Agricola San Felice. I programmi di entrambi i soggiorni prevedono momenti conviviali di condivisione, attività varie e visite culturali.

Allianz Global Assistance, le cui attività di CSR proseguono, parteciperà alla realizzazione del progetto “Il Borgo Felice” versando 1 euro per ogni polizza venduta sul proprio sito B2C allianz-assistance.it. Inoltre, Allianz Global Assistance fornirà le polizze assistenza per ciascun partecipante.

L’Agricola San Felice, parte del Gruppo Allianz S.p.A., non è una semplice azienda produttiva, ma un vero e proprio “progetto”: opera nel campo vitivinicolo, della ricerca scientifica, dell’hôtellerie, della zootecnia e della salvaguardia ambientale.

La Fondazione UMANA MENTE, che ha celebrato nel 2011 i propri dieci anni di attività, si propone di fornire risposte ai bisogni di persone in situazione di disagio. La fondazione concentra la propria attività nel settore sociale, giungendo alla definizione di specifici ambiti di intervento in cui operare.

Allianz Global Assistance, tramite la Fondazione Francesca Rava — N.P.H. Italia Onlus, per ogni polizza venduta sul sito www.allianz-assistance.it donerà 2 euro per l´acquisto di un mezzo allestito a Clinica mobile in forza all'Ospedale Pediatrico N.P.H. Saint Damien, per il trasporto di medici e malati da e per i quartieri più poveri della capitale di Haiti Port au Prince, dove lo staff sanitario N.P.H., guidato dal sacerdote e medico in prima linea Padre Rick Frechette, agisce ogni giorno per portare assistenza sanitaria, vaccinazioni e speranza a centinaia di bambini e le loro famiglie.

La Fondazione Francesca Rava rappresenta in Italia l´organizzazione umanitaria N.P.H. — Nuestros Pequenos Hermanos, da 22 anni presente in Haiti con numerosi progetti a sostegno dell´infanzia.

Padre Rick, medico in prima linea e direttore dei progetti N.P.H. in Haiti, visita i quartieri più degradati di Port au Prince, capitale di Haiti, con la sua clinica mobile, un camion convertito in fuoristrada attrezzato per poter dare la prima assistenza di pronto intervento ai bambini più poveri e alle loro famiglie.


Si fa strada tra il fango e l'immondizia insieme a un team di medici, infermieri e assistenti, molti ex-pequenos (ovvero cresciuti nell'orfanotrofio N.P.H. sull'isola). Ogni giorno, in un quartiere diverso, in coda in una baracca di lamiera lo attendono per ore, senza un lamento, mamme con i loro bambini, anziani e altri malati affetti da tbc, aids, infezioni respiratorie e della pelle, denutrizione o feriti di arma da fuoco. Il team visita i pazienti, apporta i primi soccorsi, distribuisce medicine, trasportando d´urgenza al nuovo ospedale N.P.H. di Tabarre i bambini più gravi.


Durante l´emergenza terremoto dello scorso gennaio per 3 mesi 5 squadre di medici e infermieri, molti volontari dall'Italia, si sono recati negli slums per effettuare visite mediche, distribuzione di medicine, invio dei pazienti al Saint Damien, sotto tende apposite o in baracche di lamiera. Il terremoto ha distrutto molte delle già scarse strutture sanitarie esistenti e ha reso questi interventi veloci e flessibili negli slums ancora più importanti. I mezzi delle cliniche mobili quando non in servizio negli slums sono anche utilizzate per portare in ospedale e riportare a sera alle loro case (o tende, o baracche) i dipendenti dell'ospedale.



La Fondazione Francesca Rava rappresenta in Italia N.P.H. - Nuestros Pequenos Hermanos, organizzazione umanitaria internazionale operativa in Haiti sotto la guida di Padre Rick Frechette, sacerdote e medico in prima linea, con numerosi progetti concreti in aiuto all'infanzia: un orfanotrofio con 600 bambini, l´Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien, Scuole di strada per 7.000 bambini, la Casa dei Piccoli angeli centro di riabilitazione per bambini disabili, Francisville — città dei mestieri, programmi di distribuzione di acqua e cibo.
La presenza radicata sul territorio di N.P.H., l´adeguatezza delle strutture, la figura autorevole e riconosciuta di Padre Rick, il suo staff di collaboratori tutti haitiani, provenienti dall'Orfanotrofio N.P.H. o ex ragazzi di strada, supportati dai volontari N.P.H., il lavoro di anni della Fondazione in Haiti e in Repubblica Dominicana, nelle ore più drammatiche e nella fase attuale di intervento sanitario e di ricostruzione, hanno consentito da subito una risposta efficace all'emergenza e reso i progetti N.P.H. un punto di riferimento per gli aiuti internazionali.



Puoi dare anche tu il tuo contributo: causale: "CLINICA MEDICA MOBILE - HAITI"

- c/c postale n.17775230 intestato alla Fondazione Francesca Rava — NPH Italia Onlus
- c/c bancario Banca Mediolanum IBAN: IT 39 G 03062 34210 000000760000
- carta di credito telefonando allo 02.54122917 o on line : www.nphitalia.org
- per informazioni 0254122917 — Fondazione Francesca Rava NPH Italia, Viale Caldara 43, 20122 Milano

Il progetto “Canaçari” per la preservazione ambientale, lo sviluppo di attività produttive e il turismo sostenibile nelle comunità tradizionali del Médio Rio Amazonas in Brasile è il nuovo programma con il quale Allianz Global Assistance, leader internazionale nell’assistenza e nell’assicurazione viaggi, e ICEI, Istituto di Cooperazione Economica Internazionale, intendono contribuire al miglioramento delle condizioni socio-economiche e alla salvaguardia ambientale  e culturale delle popolazioni che vivono lungo il Rio delle Amazzoni nella comunità di Silves (Stato di Amazonas). Come già avvenuto per la “Laguna del Diablo” in Repubblica Dominicana, Allianz Global Assistance ha contribuito al finanziamento del progetto grazie all’accantonamento di 2 euro per ogni polizzaAllianz Global Assistance venduta attraverso il portale www.allianz-assistance.it per un periodo di un anno, dal settembre 2008 a luglio 2009.

Le linee principali linee di intervento dell’azione proposta sono:

1. Gestione sostenibile delle risorse acquatiche e forestali: si intende contribuire alla creazione nella Prefettura di Silves di una Riserva di Sviluppo Sostenibile riconosciuta secondo la legislazione nazionale che preveda piani di gestione delle risorse acquatiche (regolamentazione della pesca) e risorse forestali (regolamentazione dell’estrazione e dell’uso del legname e prodotti derivati).

2. Sviluppo di attività produttive eco-compatibili e sostegno alla commercializzazione, al fine di coniugare attività generatrici di reddito a beneficio delle comunità locali e riduzione della pressione sulle risorse naturali. Questo avverrà attraverso: A) l’avvio di sistemi agro-forestali e silviculturali presso le comunità beneficiarie, per produzioni destinate all’autoconsumo e alla
commercializzazione locale (es. produzione e raccolta di sementi e frutti; allevamento di api native e produzione di miele amazzonico; pescicoltura; formazione e avviamento dell’agroindustria per la trasformazione dei prodotti agroforestali); B) la gestione sostenibile della pesca e trasformazione del pescato; C) la trasformazione di prodotti forestali sulla base di piani di gestione Forestali (es. produzione di olii essenziali; uso delle sementi, fibre e tinture per la creazione di prodotti derivati e artigianato; sviluppo della micro-impresa femminile, produzione e commercializzazione di una linea di prodotti cosmetici naturali e certificati).

3. Sostegno all’eco-turismo comunitario come alternativa di reddito per le famiglie e come fonte di finanziamento delle attività di preservazione ambientale. Si prevede infatti di migliorare la qualità dei servizi turistici offerti dalle comunità coinvolte, valorizzare le aree di preservazione come attrazioni turistiche e favorire il coinvolgimento di nuove comunità nelle attività turistiche e infine ampliare il flusso turistico oltre le stagioni principali, attraverso una strategia di promozione e comunicazione.

Anche questo progetto si inserisce nel programma CSR messo in piedi all’inizio del 2008 dalla Business Unit italiana di Allianz Global Assistance: il tema della CSR (Corporate Social Responsibility o Responsabilità Sociale d’Impresa), sviluppandolo sui tre assi della responsabilità sociale: verso l’interno e i dipendenti, verso i clienti e verso la società nella sua interezza.

E’ stato di €37.646 il contributo totale che Allianz Global Assistance, leader internazionale nell’assistenza, nell’assicurazione viaggi e nei servizi internazionali ha versato a ICEI, Istituto Cooperazione Economica Internazionale, per promuovere la conservazione della biodiversità e al tempo stesso migliorare le condizioni di vita della popolazione locale, costituendo una microimpresa turistica, gestita dal Gruppo di donne El Futuro del Rincon, in Repubblica Dominicana nell’area della Laguna del Diablo – Las Galeras.

Un aiuto concretizzatosi grazie all’accantonamento, dall’agosto 2006 al settembre 2008, di 2 euro per ogni polizzaAllianz Global Assistance venduta attraverso il portale www.allianz-assistance.it, e che ha permesso a ICEI e alla compagnia di assicurazioni di dimostrare tangibilmente la possibilità di coniugare la sostenibilità sociale e ambientale con la sostenibilità economica di una mircroimpresa turistica, in una zona della Repubblica Dominicana dove i pacchetti turistici tradizionalmente offerti prevedono solo resort all-inclusive e spiaggia.

Il contesto
La Repubblica Dominicana ha assorbito il 30% degli oltre 4 milioni di nuovi turisti approdati nelle Antille nell’ultimo decennio, distanziando nettamente gli altri paesi concorrenti della regione e diventando la terza meta turistica nei Caraibi. Gli italiani costituiscono il numero più alto di visitatori dell’isola. L’industria turistica dominicana è attualmente la più importante fonte di captazione di valuta pregiata, ma i costi sociali oltre che ambientali del turismo sono elevati e riscontrabili soprattutto nell’incremento della prostituzione femminile e nello sviluppo della cosiddetta neo-prostituzione infantile, che si realizza nelle piazze, nelle spiagge e nei luoghi turistici dominicani. La principale causa di questa situazione sono le precarie condizioni economiche in cui versano le famiglie di provenienza dei minori.

La Provincia di Samanà, che si trova a Nord Est della Repubblica Dominicana, è la destinazione turistica emergente del paese. Altre località, come Las Galeras, Playa Rincón, Playa Frontón, ecc. erano finora poco frequentate e possedevano strutture ricettive minime. La popolazione di queste nuove e promettenti destinazioni della provincia sono sostanzialmente agricoltori e pescatori che hanno poca dimestichezza con il turismo internazionale e con le problematiche che esso genera. Adesso il rischio è che si ripeta in questa provincia la situazione già verificatasi nei poli turistici storici dell’isola, quali l’aumento della piccola delinquenza, dell’offerta di droga e della prostituzione (anche ai danni di minorenni). Tutte queste conseguenze, tra le altre cose, della mancanza di alternative valide perché la popolazione locale possa trarre un beneficio lecito dall’industria turistica.

L’intervento di ICEI e Allianz Global Assistance
L’attività di ICEI e Allianz Global Assistance è volta proprio a far sì che nell’area di Las Galeras non si ripetano le condizioni che, con i grandi flussi del turismo internazionale, hanno portato altre aree del Paese a essere afflitte dalla piaga del turismo sessuale e della scarsa attenzione all’impatto ambientale del turismo stesso. Il contributo di Mondial è stato utilizzato da ICEI per realizzare un progetto che si è articolato su tre assi principali: realizzazione di infrastrutture, formazione dei membri della comunità e diffusione e promozione dell’esperienza a livello locale.

Per quanto riguarda la realizzazione di infrastrutture è stata terminata la costruzione dell’infrastruttura utilizzata sia come punto di informazione turistica sia per la diffusione di materiale informativo sul progetto e sul turismo responsabile e sostenibile. È inoltre stato allestito un chiosco utilizzato come punto di ristoro e riposo per i turisti che qui possono trovare il gruppo delle “donne della Laguna del Diablo” che offre loro bibite e succhi di frutta freschi elaborati con i prodotti tipici del territorio. Infine sono stati tracciati due sentieri che conducono alla laguna, percorribili a piedi o a cavallo, lungo cui sono stati installati segnaletica e pannelli che descrivono le specie locali di flora e fauna.

Le attività di formazione dei membri della comunità, concentrata sulle donne e i giovani dell’area, hanno visto l’organizzazione di diversi laboratori per illustrare alla comunità l’importanza, anche dal punto di vista turistico, della tutela delle bio-diversità come ricchezza per il territorio e per la popolazione locale, oltre a un corso di approfondimento della durata di un mese su flora e fauna autoctona e uno sulla conservazione degli eco-sistemi acquatici. Inoltre è stato predisposto un  corso in amministrazione e contabilità per micro-imprese tenuto da un professore riconosciuto da Infotep (Istituto Nazionale per la Formazione Professionale).

Infine ci si è preoccupati di diffondere e promuovere l’esperienza a livello locale attraverso la realizzazione e la distribuzione di materiale informativo e promozionale agli operatori turistici della zona.

Conclusioni
Grazie a questi interventi si contribuirà all’incremento dei redditi delle famiglie della comunità, alla protezione dell’ambiente e delle specie che lo popolano e a un miglioramento delle condizioni sociali ed economiche della comunità, elevando il livello di reddito delle famiglie che gestiranno la micro-impresa.
 

Con il progetto MyFamily la "Grande Famiglia Allianz Global Assistance" desidera festeggiare la nascita di una nuova famiglia e coglie volentieri l’occasione delle nozze di un dipendente per devolvere un contributo a favore dell’Associazione Famiglie per l’Accoglienza, impegnata attivamente nel sostegno alle famiglie in difficoltà (www.famiglieperaccoglienza.it).

Con il progetto MyBébé, per ogni figlio che nascerà ai dipendenti Allianz Global Assistance, l'Azienda ha pensato di rivolgere un pensiero anche ai bambini meno fortunati.

Attraverso l'UNICEF verrà infatti offerto un ciclo completo di vaccinazioni di base per un bambino in un paese in via di sviluppo, per evitare le sei malattie più pericolose per l'infanzia: morbillo, difterite, pertosse, tetano, tubercolosi e poliomelite, somministrando anche Vitamina A contro la cecità.

L'UNICEF è il principale fornitore di vaccini e contribuisce a salvare la vita di 3 milioni di bambini ogni anno: è bello pensare che una nuova vita in Allianz Global Assistance sia una bella occasione per aiutare la vita di un nostro fratello.

I beneficiari di questo progetto sono 200 bambini gravemente malnutriti di età inferiore ai 5 anni, oggi ospitati in un Centro Nutrizionale di Kinshasa e provenienti da famiglie economicamente svantaggiate oppure orfani di uno o entrambi i genitori.

Il sostegno a distanza permette di garantire ai bambini l'assistenza sanitaria necessaria alla cura della malnutrizione e di formare le madri per avviarle a intraprendere attività agricole e attività generatrici di reddito necessarie a garantire la sicurezza alimentare dei propri figli.

Allianz Global Assistance aiuta i propri dipendenti che desiderano adottare questi bimbi a distanza: dei 240 euro necessarie all'assistenza annua a un bambino, metà sono pagate dal dipendente e metà dalla Compagnia.
La quota in particolare contribuisce a coprire:
  • acquisto di viveri e medicinali per il trattamento della malnutrizione;
  • sostegno alimentare e sanitario durante la fase di recupero;
  • attività di educazione sanitaria e nutrizionale rivolta alle madri;
  • formazione agricola rivolta alle madri;
  • accompagnamento alimentare successivo alla permanenza nel centro;
  • spese di gestione del progetto (€ 2 al mese).

Con il progetto "MyDear" l’Azienda, nell’esprimere le condoglianze per ogni lutto che colpisce un proprio dipendente, devolve un’oblazione in memoria del famigliare del dipendente stesso a favore dell’Ente o Associazione a scelta dalla famiglia.